Da più di un secolo qualsiasi storia d’avventura ambientata su Marte deve misurarsi con la pesante eredità di Edgar Rice Burroughs, che con il suo Barsoom ha stabilito il modello di riferimento per un intero genere: il romanzo planetario a cavallo tra fantasy e fantascienza, che poi non è altro che è la vecchia sword… Continue reading Leigh Brackett – La spada di Rhiannon
Tag: Science fantasy
Sono quattro i tag che ho dedicato a storie di genere affine, per coprire tutto lo spettro: sebbene a volte le definizioni si sovrappongano, ciascuno ha caratteristiche specifiche:
– Planetary romance: decisamente fantascienza.
Terrestri atterrano o fanno naufragio su un pianeta, che può essere abitato o disabitato, progredito o primitivo; lo esplorano per qualche ragione ed intanto vivono avventure.
– Science fantasy: a cavallo tra fantascienza e fantasy con l’elemento fantascientifico leggermente prevalente.
Solitamente il protagonista – e soltanto lui – è un terrestre che giunge su un pianeta in maniera insolita, quasi magica, e qui vive avventure in stile fantasy; l’uso di armi e macchine progredite è diffuso tra gli indigeni, e la tecnologia convive a fianco della magia o di altri elementi fantasy.
– Sword and planet: a cavallo tra fantascienza e fantasy con l’elemento fantasy leggermente prevalente.
E’ una sfumatura del precedente: l’elemento fantascientifico è molto attenuato, mentre la parte fantasy tende più verso la sword and sorcery, che sta all’opposto dell’high fantasy.
– Sword and sorcery: decisamente fantasy, e la miglior veste in cui il fantasy possa essere presentato. E’ l’antitesi dell’high fantasy: gli elementi fantastici sono tenuti al minimo.
Infine, per approfondire, si guardi anche il tag Fantasy (high fantasy), che raccoglie il fantasy più comune, dove la magia è prevalente e gli elementi fantastici sono fuori controllo.
Sterling E. Lanier – Il viaggio di Hiero
Quante volte, terminato un libro tanto atteso, si è rimasti più delusi che soddisfatti della lettura, perché la storia era poco originale, identica a decine di altre? Purtroppo è un’esperienza abbastanza frequente quando si sguazza nel fantastico ed in particolare nel fantasy, soprattutto quello pubblicato negli ultimi venti o anche trent’anni: tutte le storie seguono… Continue reading Sterling E. Lanier – Il viaggio di Hiero
C.L. Moore – Northwest Smith
Mediocri nel migliore dei casi e carenti nella quasi totalità, le storie di Northwest Smith - l’archetipo dell’avventuriero spaziale - mettono in luce non solo le ottime capacità descrittive di Catherine Lucille Moore ma anche tutte le caratteristiche negative già incontrate negli altri racconti dell’autrice: sono infatti lente, binariate, estremamente introspettive ed inclini a lunghe… Continue reading C.L. Moore – Northwest Smith
Abraham Merritt – Il vascello di Ishtar
Nel quarto di secolo che ne raccoglie la carriera letteraria, Abraham Merritt non ha scritto molto, appena otto libri - tre dei quali trascurabili - ed una manciata di racconti: tuttavia, persino in una produzione così limitata, «Il vascello di Ishtar» (The Ship of Ishtar, 1924) risalta per essere al tempo stesso la sua opera… Continue reading Abraham Merritt – Il vascello di Ishtar
A.R. McKenzie – Luvium
Un’idea, per quanto buona, non può essere sfruttata all’infinito: a forza di spremerla infatti si rischia solo di fare un disastro. Eppure la tentazione di riprendere e riproporre all’infinito gli stessi concetti, soprattutto se popolari, è sempre in agguato in letteratura: un esempio da manuale di questa brutta abitudine del riciclo senza pudore arriva da… Continue reading A.R. McKenzie – Luvium
Mark S. Geston – I signori della nave delle stelle
Trovo molto attraenti i racconti che si sviluppano su più generazioni o addirittura secoli: in questi libri infatti è la storia, l’idea base, la vera protagonista, non tanto i personaggi, che per forza di cose ad un certo punto escono di scena e vengono rimpiazzati da figure sempre nuove. Il lettore quindi non può affezionarsi… Continue reading Mark S. Geston – I signori della nave delle stelle
Abraham Merritt – La donna volpe e altre storie
Di Abraham Merritt ho già scritto alcuni mesi fa: in quell’articolo osservavo che, pur rilevanti nell’evoluzione del fantastico per l’influenza che hanno avuto sugli autori successivi (e quindi anche sui pulp), le sue storie mancano sempre di qualcosa e così alla fine non riescono mai a convincere appieno. Sono infatti terribilmente lente, descrittive, formulaiche, sovraccariche… Continue reading Abraham Merritt – La donna volpe e altre storie
Jack Vance – La Terra morente
Dicono - e non a torto - che a distanza di anni non si dovrebbe rileggere un libro che si è amato: la rilettura infatti non regge mai i ricordi ed anzi rischia di far crollare all’improvviso quello che sino al giorno prima si era creduto un rifugio sicuro, un caposaldo della letteratura, un capolavoro… Continue reading Jack Vance – La Terra morente
Clark Ashton Smith – Malnéant
Ultima delle antologie della collana I miti di Cthulhu dedicata a Clark Ashton Smith, Malnéant raccoglie - spiace dirlo - una dozzina di racconti mediocri, tutti scritti negli anni Trenta e scollegati tra loro: per quanto ingegnose nella trama, si tratta di storie per lo più trascurabili e spesso noiose, quasi tutte di un genere… Continue reading Clark Ashton Smith – Malnéant
Cinque libri di Abraham Merritt
Autore protopulp, ponte tra la letteratura avventurosa per così dire classica o almeno tradizionale ed i racconti d’azione delle riviste specializzate, Abraham Merritt è stato uno degli autori più noti, seguiti e caratteristici degli anni Venti e Trenta: l’impatto dei suoi scritti è stato tale da influenzare anche Lovecraft, suo contemporaneo, e Gary Gygax, l’ideatore… Continue reading Cinque libri di Abraham Merritt