Il luogo comune più difficile da sradicare tra i giocatori di ruolo, soprattutto i più giovani, riguarda la fonte di ispirazione di Dungeons and Dragons (D&D), il primo gioco di ruolo, pubblicato nel 1974 ed ancora oggi - ahinoi - il più giocato: la stragrande maggioranza, se non la quasi totalità, dei giocatori di ruolo… Continue reading Le vere fonti di ispirazione di D&D
Gordon Dickson – Azzeccagarbugli il piccoletto (Dilbia 3)
Anche se è solo un racconto breve, la terza ed ultima storia di Gordon Dickson ambientata sul pianeta Dilbia mostra finalmente la vera mentalità degli intelligentissimi indigeni: perché questi orsi umanoidi possono anche dare l’impressione di essere così semplici da sguazzare nell’ingenuità ma in realtà sono abilissimi manipolatori, persino degli stessi terrestri, che pure si… Continue reading Gordon Dickson – Azzeccagarbugli il piccoletto (Dilbia 3)
Lin Carter – Mad Empress of Callisto (Jandar 4)
Prima o poi doveva accadere: dopo un avvio scoppiettante, un seguito così così ed una conclusione dell’arco principale gradevole, per quanto inferiore al libro d’esordio, con «Mad Empress of Callisto» (1975) la serie di Jandar of Callisto scritta da Lin Carter sforna la prima vera delusione: perché la storia è solo fumo, giusto un riempitivo… Continue reading Lin Carter – Mad Empress of Callisto (Jandar 4)
Robert Cham Gilman – The Navigator of Rhada (Rhada 2)
If you loved «The Rebel of Rhada» by Robert Cham Gilman (that is, Alfred Coppel in disguise), then be prepared for a huge disappointment: «The Navigator of Rhada» (1969), second book in the Rhada series, is far from being good, although it isn’t utterly bad either. It’s just...bland, dull if you want, a flavorless story… Continue reading Robert Cham Gilman – The Navigator of Rhada (Rhada 2)
Frederik Pohl – Buon compleanno, caro Gesù
Con «Buon compleanno, caro Gesù» (Good Birthday, Dear Jesus, 1956) Frederik Pohl torna sul suo argomento preferito, la distruzione della società e l’asservimento dell’uomo, reso pure incapace di pensare con la propria testa, ad opera del consumismo e delle multinazionali: e già che c’è aggiunge - lui, comunista in odore di ateismo qual era -… Continue reading Frederik Pohl – Buon compleanno, caro Gesù
Jack Vance – Trullion: Alastor 2262
Com’è ormai noto, ho un rapporto di amore e odio per Jack Vance: da un lato lo considero uno dei miei autori preferiti, in virtù di «immortali capolavori» quali «La terra morente», il «Pianeta Tschai» ed «Il grande pianeta»; o anche solo di ottimi libri come «Il principe grigio», «Pianeta d’acqua» e la trilogia di… Continue reading Jack Vance – Trullion: Alastor 2262
Norvell W. Page – Sons of the Bear-God
L’avevo promesso: se fossi riuscito a mettere le mani su «Sons of the Bear-God» di Norvell W. Page (1939), il seguito di «Venti di fuoco», l’avrei recensito. E dal momento che, dopo lunghe ricerche, sono infine riuscito a trovarlo devo, mio malgrado, mantenere la mia parola: quella che segue infatti è la recensione delle nuove… Continue reading Norvell W. Page – Sons of the Bear-God
Dragonbane, una brutta copia di D&D (che è già brutto di suo)
Recentemente ho avuto l’occasione di provare Dragonbane, un gioco di ruolo della Free League svedese che, uscito un paio di anni fa, viene presentato come l’alternativa a D&D: ora, secondo il mio modesto parere, dire di un gioco che è l’alternativa a D&D non suona proprio come un complimento, perché il punto di partenza è… Continue reading Dragonbane, una brutta copia di D&D (che è già brutto di suo)
Edgar Rice Burroughs – La mente di Marte (Barsoom 6)
Giunto al sesto episodio, il ciclo marziano di Edgar Rice Burroughs inizia a scricchiolare: le idee buone si sono ormai esaurite e per tenere ancora vivi l’ambientazione e soprattutto l’interesse è divenuto necessario allargare sempre più il campo, che qui fa uno scatto improvviso e finisce per sconfinare apertamente nel territorio della fantascienza. In altre… Continue reading Edgar Rice Burroughs – La mente di Marte (Barsoom 6)
H.P. Lovecraft – La casa sfuggita
Come «Dagon» (1919) anticipa i temi e l’atmosfera che si sarebbero poi sviluppati nel «Richiamo di Cthulhu» (1928), così «La casa sfuggita» (The Shunned House, 1924) parte da un’idea e segue un canovaccio analoghi a quelli che pochi anni più tardi sarebbero poi divenuti «Il colore venuto dallo spazio» (1927): vale a dire, due storie… Continue reading H.P. Lovecraft – La casa sfuggita