Ciò che impedisce a «Colui che sussurrava nel buio» di Howard Phillips Lovecraft (The Whisperer in Darkness, 1931) di essere una storia migliore è proprio il suo cardine: Albert Wilmarth, l’erudito protagonista, così affetto da ottusità selettiva che, nonostante la sua intelligenza, riesce a non cogliere al volo gli indizi importanti, a non porsi le… Continue reading H.P. Lovecraft – Colui che sussurrava nel buio
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Gordon Dickson – Il pianeta degli orsi (Dilbia 1)
Già dal gioco di parole del titolo originale «Il pianeta degli orsi» di Gordon Dickson (Spacial Delivery, 1961) tradisce il suo contenuto umoristico: ed infatti bastano le prime pagine per rassicurare il lettore che la storia, leggerissima e sottilmente ironica, non deluderà le sue aspettative. Tutto merito degli orsi del titolo, i dilbiani del pianeta… Continue reading Gordon Dickson – Il pianeta degli orsi (Dilbia 1)
John Jakes – Sangue di strega (Brak 2)
Come ben sanno tutti gli appassionati, la sword and sorcery è un genere che punta sull’azione, sull’immediatezza, sulla velocità: dettagli come la crescita del personaggio, i suoi dilemmi interiori, l’intreccio ingarbugliato non le appartengono, se non in dosi molto contenute. E quando proprio la trama si fa troppo intricata, deve essere sempre possibile risolverla non… Continue reading John Jakes – Sangue di strega (Brak 2)
Bob Shaw – Sfera orbitale
Sempre per la serie «i BDO sono una delusione», anche «Sfera orbitale» di Bob Shaw (Orbitsville, 1975) non manca di lasciare il lettore con un palmo di naso: perché dapprima ti illude con la scoperta di una sfera di Dyson, la Lamborghini dei manufatti alieni; poi ti porta lì, te la mostra, ma con parsimonia;… Continue reading Bob Shaw – Sfera orbitale
Andrew J. Offutt – Chieftain of Andor
Ultimamente mi sono trovato a leggere parecchie storie di «sword and planet», quel sottogenere della narrativa fantastica a cavallo tra fantasy e fantascienza che andava forte soprattutto negli anni Sessanta e Settanta: in altre parole, una via di mezzo tra il romanzo planetario o «planetary romance» (che appartiene al repertorio classico della fantascienza) e la… Continue reading Andrew J. Offutt – Chieftain of Andor
Frederik Pohl – Il pianeta Jem
Sono dell’idea che con gli anni Settanta è iniziato il declino di Frederik Pohl: un declino più nei temi che nella capacità narrativa - che anzi proprio in quegli anni ha raggiunto il suo apice - ma evidenziato da un cambio radicale degli interessi e delle ambientazioni. Lasciatosi ormai alle spalle le grandi opere di… Continue reading Frederik Pohl – Il pianeta Jem
Harry Harrison – Largo! Largo!
«Largo! Largo!» di Harry Harrison (Make Room! Make Room!, 1966) è uno di quei libri che si ricordano non tanto per la storia quanto per l’ambientazione: perché è facile dimenticare l’indagine poliziesca per omicidio che ne costituisce la struttura portante ma è impossibile non lasciarsi impressionare dallo scenario apocalittico da sovrappopolazione, carestie e povertà tipico… Continue reading Harry Harrison – Largo! Largo!
Robert Cham Gilman – The Rebel of Rhada
The Middle Ages in space: now this is a theme that never fails to deliver, no matter how worn-out and hackneyed it may have become nowadays. But when this setup first appeared, with Alfred Coppel’s 1950 story «The Rebel of Valkyr», it was still fresh: as fresh as only a brand-new good idea can be.… Continue reading Robert Cham Gilman – The Rebel of Rhada
Edgar Rice Burroughs – Thuvia, la fanciulla di Marte (Barsoom 4)
Bastano le prime pagine di «Thuvia, la fanciulla di Marte» (Thuvia, Maid of Mars, 1916) per avere la conferma di un sospetto: senza John Carter il ciclo marziano di Edgar Rice Burroughs perde subito ogni attrattiva. Come personaggio, suo figlio Carthoris vale meno della metà del padre: e, come storia, l’avventura di cui questi è… Continue reading Edgar Rice Burroughs – Thuvia, la fanciulla di Marte (Barsoom 4)
Jack Vance – Il popolo di Durdane (Durdane 2)
Jack Vance è un autore da opere singole, non da serie o trilogie: ed infatti già al secondo volume il ciclo di Durdane perde ogni attrattiva. Perché «Il popolo di Durdane» (The Brave Free Men, 1972) è un libro pieno di niente, un riempitivo riempito con tutto il fascino della burocrazia e l’attrattiva di una… Continue reading Jack Vance – Il popolo di Durdane (Durdane 2)