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Clark Ashton Smith – Hyperborea

Con questo quarto volume dedicato a Clark Ashton Smith la serie dei Miti di Cthulhu introduce una delle ambientazioni più riuscite del poeta californiano, quella di Hyperborea (1989), come già tradisce il titolo dell'antologia: il continente eponimo, collocato sulla nostra terra in un’età preistorica dimenticata e alla vigilia di un’era glaciale, si presenta infatti come… Continue reading Clark Ashton Smith – Hyperborea

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Clark Ashton Smith – Le metamorfosi della terra

Terzo volume della collana dei «Miti di Cthulhu» dedicato a Clark Ashton Smith, «Le metamorfosi della terra» (1987) è un’ottima antologia composta di soli sei racconti, scollegati non solo tra loro ma anche dai cinque cicli principali nei quali sono solitamente ripartite le ambientazioni più fantastiche dello scrittore californiano: ciononostante, sono storie assai evocative, al… Continue reading Clark Ashton Smith – Le metamorfosi della terra

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Clark Ashton Smith – La Venere di Azombeii

«La Venere di Azombeii», secondo volume della collana dei «Miti di Cthulhu» (1987) dedicato a Clark Ashton Smith, è persino più debole del precedente «Il destino di Antarion», che includeva almeno due ottimi racconti: al contrario, come «Malnéant», che verrà recensita prossimamente, questa è invece una delle uniche due raccolte della serie a non avere… Continue reading Clark Ashton Smith – La Venere di Azombeii

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Clark Ashton Smith – Il destino di Antarion

Terzo dei tre collaboratori storici di Weird Tales assieme ad H.P. Lovecraft e Robert E. Howard, Clark Ashton Smith è anche l’unico del trio ad aver superato la mezza età ed aver anzi quasi sfiorato i settant’anni: artista, poeta e narratore, Smith sapeva modellare la parola scritta e, attraverso un vasto impiego di aggettivi sempre… Continue reading Clark Ashton Smith – Il destino di Antarion

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Edmond Hamilton – Le Stelle del silenzio (Starwolf 3)

Degnissimo finale di un bel ciclo, quello del Lupo dei Cieli, di cui ho già commentato i precedenti episodi, «Il fuggiasco della galassia» e «I pianeti proibiti», «Le Stelle del silenzio» di Edmond Hamilton («World of the Starwolves», 1968) condensa tutto il meglio della space opera: avventura, azione, senso del meraviglioso, ambientazioni lussureggianti e pure alcune scene… Continue reading Edmond Hamilton – Le Stelle del silenzio (Starwolf 3)

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Edmond Hamilton – I pianeti perduti (Starwolf 2)

Dopo la bella presentazione di Morgan Chase, il Lupo dei Cieli, tratteggiata nel precedente volume («Il fuggiasco della galassia»), «I pianeti perduti» (1968) non si mantiene all’altezza delle aspettative: tipicamente «hamiltoniano» - ossia prevedibile - questo seguito è buono solo per metà e poi, senza preavviso, diventa di una noia mortale, altra caratteristica comune a… Continue reading Edmond Hamilton – I pianeti perduti (Starwolf 2)

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Gianni Pilo – Sempre Weird Tales

Dopo aver pubblicato il commento ai due volumi in cui è stata suddivisa l’edizione italiana dell’antologia di Peter Haning su Weird Tales (Weird Tales, 1923-1939 ed Ancora Weird Tales, 1939-1954), merita spendere due parole anche su «Sempre Weird Tales. Il terzo appuntamento con Weird Tales» (1985), curato da Gianni Pilo. Sebbene i racconti siano per… Continue reading Gianni Pilo – Sempre Weird Tales

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Edmond Hamilton – Il fuggiasco della galassia (Starwolf 1)

Non sono mai stato un grande appassionato dei libri di Hamilton, che anzi trovo piuttosto dozzinale, quasi una versione appena più tollerabile di Van Vogt: tuttavia riconosco l’enorme contributo che, col suo entusiasmo, Hamilton ha dato alla fantascienza ed in particolare alla space opera. Ciononostante non sono mai riuscito a terminare un suo libro o,… Continue reading Edmond Hamilton – Il fuggiasco della galassia (Starwolf 1)

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Richard Matheson, il classico degli anni Cinquanta

Confesso di non essere un grande appassionato di Richard Matheson: non lo disprezzo, tutt’altro, ma di suo leggo solo quello che mi capita tra le mani, senza mai andare a cercare le sue opere. Matheson infatti mi ha sempre dato l’impressione di essere un po’ troppo cerebrale, con quella sua simpatia per il diverso e… Continue reading Richard Matheson, il classico degli anni Cinquanta