Come ben sanno tutti gli appassionati, la sword and sorcery è un genere che punta sull’azione, sull’immediatezza, sulla velocità: dettagli come la crescita del personaggio, i suoi dilemmi interiori, l’intreccio ingarbugliato non le appartengono, se non in dosi molto contenute. E quando proprio la trama si fa troppo intricata, deve essere sempre possibile risolverla non… Continue reading John Jakes – Sangue di strega (Brak 2)
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Frederik Pohl – Il pianeta Jem
Sono dell’idea che con gli anni Settanta è iniziato il declino di Frederik Pohl: un declino più nei temi che nella capacità narrativa - che anzi proprio in quegli anni ha raggiunto il suo apice - ma evidenziato da un cambio radicale degli interessi e delle ambientazioni. Lasciatosi ormai alle spalle le grandi opere di… Continue reading Frederik Pohl – Il pianeta Jem
Edgar Rice Burroughs – Thuvia, la fanciulla di Marte (Barsoom 4)
Bastano le prime pagine di «Thuvia, la fanciulla di Marte» (Thuvia, Maid of Mars, 1916) per avere la conferma di un sospetto: senza John Carter il ciclo marziano di Edgar Rice Burroughs perde subito ogni attrattiva. Come personaggio, suo figlio Carthoris vale meno della metà del padre: e, come storia, l’avventura di cui questi è… Continue reading Edgar Rice Burroughs – Thuvia, la fanciulla di Marte (Barsoom 4)
Jack Vance – Il popolo di Durdane (Durdane 2)
Jack Vance è un autore da opere singole, non da serie o trilogie: ed infatti già al secondo volume il ciclo di Durdane perde ogni attrattiva. Perché «Il popolo di Durdane» (The Brave Free Men, 1972) è un libro pieno di niente, un riempitivo riempito con tutto il fascino della burocrazia e l’attrattiva di una… Continue reading Jack Vance – Il popolo di Durdane (Durdane 2)
H.P. Lovecraft – Il colore venuto dallo spazio
Se la memoria non mi inganna, «Il colore venuto dallo spazio» (The Colour Out of Space, 1927) deve essere stato il primo racconto di Howard Phillips Lovecraft che abbia mai letto, quando ero ancora un adolescente: la storia mi catturò e mi impressionò a tal punto che subito decisi di leggere anche le altre. E… Continue reading H.P. Lovecraft – Il colore venuto dallo spazio
Charles L. Harness – The Araqnid Window
Non c’è dubbio che l’argomento preferito di Charles L. Harness fossero i viaggi nel tempo: questa è infatti l’idea alla base di quasi tutti i suoi libri, come «Astronave senza tempo» (Firebird, 1981), «Paradosso cosmico» (The Paradox Men, 1953) e «La legge della creazione» (The Ring of Ritornel, 1968), anche se quest’ultimo li affronta con… Continue reading Charles L. Harness – The Araqnid Window
Norvell W. Page – Venti di fuoco
Se è vero come dicono che l’imitazione è la più sincera forma di adulazione è altrettanto vero che il romanzo «Venti di fuoco» di Norvell W. Page (Flame Winds; prima pubblicazione sulla rivista Unknown nel 1939) fa un ben misero servizio al suo ispiratore. Secondo la copertina di una ristampa americana degli anni Sessanta si… Continue reading Norvell W. Page – Venti di fuoco
Jack Vance – Il mondo di Durdane (Durdane 1)
Non sono certo i protagonisti a rendere memorabili le opere di Jack Vance, che paiono semmai uscire tutti dallo stesso stampino: lo sono invece le ambientazioni lussureggianti e i costumi dissennati delle genti che popolano quei mondi così fantasiosi e creativi. E «Il mondo di Durdane» (The Faceless Man, 1971; The Anome, 1973), primo volume… Continue reading Jack Vance – Il mondo di Durdane (Durdane 1)
Nelson S. Bond – Gods in the Jungle
I pulp sono una miniera inesauribile di idee, entusiasmo e creatività ma si perdono quando devono entrare nel territorio della coerenza e dell’accuratezza, sia essa storica, scientifica o anche solo tecnica: e «Gods in the Jungle» di Nelson S. Bond, pubblicato in due puntate su Amazing Stories nel giugno e luglio 1942, ne fornisce un… Continue reading Nelson S. Bond – Gods in the Jungle
Victor Rousseau – The Eye of Balamok
Tra le centinaia di teorie «fantageografiche» che circolano da secoli ce n’è una che non manca mai di affascinarmi: la terra cava. Quella teoria cioè secondo la quale la terra su cui camminiamo non sarebbe altro che un guscio vuoto al cui interno si trova un’altra terra, ovviamente a gravità rovesciata (i suoi abitanti poggerebbero… Continue reading Victor Rousseau – The Eye of Balamok