Libri

Murray Leinster – Il pianeta dimenticato

Non sempre la fantascienza deve trattare di astronavi, computer o distopie per essere tale: a volte persino una storia ambientata in un mondo di sapore preistorico può appartenere alla fantascienza, soprattutto se è stata scritta e pubblicata negli anni Venti, se l’autore è Murray Leinster e se, dapprincipio, era collocata nel lontano futuro della terra,… Continue reading Murray Leinster – Il pianeta dimenticato

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E.E. «Doc» Smith – L’Allodola dello Spazio (Skylark of Space 1)

Quando la fantascienza era ancora giovane e si chiamava «romanzo scientifico» o al massimo sfoggiava - oltreoceano - un termine di nuovissimo conio come «scientifiction», le avventure spaziali si spingevano raramente più in là di Giove: poi però è venuta l’Allodola dello Spazio e da quel momento il sistema solare è divenuto improvvisamente troppo stretto.… Continue reading E.E. «Doc» Smith – L’Allodola dello Spazio (Skylark of Space 1)

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Harry Harrison – Mondo maledetto

Oltre ad essersi scelto uno pseudonimo così allitterante, Harry Harrison ha scritto anche parecchi libri piuttosto famosi, come la bella distopia del prossimo futuro di «Largo, largo!» (mai sentito parlare del Soylent?) e le serie del «Ratto d’Acciaio», di «Bill, l’Eroe Galattico», degli «Yilanè» e, un po’ meno nota delle precedenti, del «Mondo maledetto» (Deathworld,… Continue reading Harry Harrison – Mondo maledetto

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Murray Leinster – L’asteroide abbandonato

«L’asteroide abbandonato» (The Wailing Asteroid, 1960) non è certo uno dei libri più noti né, va detto, dei migliori di Murray Leinster, autore prolificissimo dell’epoca d’oro della fantascienza nel quale ogni appassionato si è senz’altro imbattuto prima o poi: ciononostante quest’opera ha una sua attrattiva e pure una trama abbastanza creativa ed imprevedibile per risultare… Continue reading Murray Leinster – L’asteroide abbandonato

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Dennis Feltham Jones – Colossus

Si legge sempre più spesso dei progressi prodigiosi compiuti dalle intelligenze artificiali (AI, nell’acronimo inglese comunemente usato) e della fiducia illimitata che programmatori sprovveduti ripongono in macchine sempre più evolute, nonostante il rischio che un giorno queste sfuggano al controllo umano: infatuati come siamo per qualunque nuovo gingillo tecnologico, abbiamo ormai perso la naturale diffidenza… Continue reading Dennis Feltham Jones – Colossus